| Forcella Zumeles - Val Padeon |
| Dalla casetta del Parco seguire le indicazioni Pian de Loa. Si prosegue per strada sterrata e salendo gradualmente si giunge al Ponte Alto. Poco dopo, indicazione a destra per le Cascate di Fanes. E' possibile, con breve deviazione visitare le cascate ed il loro impressionante salto in un profondo canyon. Fare molta attenzione: la breve cengia che conduce alla cascata è molto esposta ma comunque attrezzata con una corda metallica. Al bivio successivo prendere a sinistra per il sentiero. Con alcuni tratti di ripida salita si raggiunge Forcella Posporcora, che separa il gruppo del Col Rosà da quello delle Tofane. Dalla forcella si continua in discesa con numerose svolte fino al congiungimento con la strada sterrata di Pian de Ra Spines . A sinistra si ritorna a Pian de Loa. A destra si va verso il Campeggio Olimpia in località Fiames. |
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| Lago Lagazuoi |
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Per il segnavia si scende nel Vallon Lagazuoi fino al Lago Lagazuoi, ai piedi della Cima Scotoni, continuando per il rifugio Scotoni e Armentarola.Gita molto frequentata per il panorama, le poche difficoltà, il laghetto di montagna e l'assenza di salite. |
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| Vallon Lagazuoi |
| L'itinerario più diretto per raggiungere il rifugio e la cima del Lagazuoi. Dal Passo Falzarego si segue il sentiero che corre a fianco della pista da sci del Lagazuoi fino alla forcella Travenanzes proseguendo poi, a sinistra verso la cima del Lagazuoi Molto interessante la visita delle numerose gallerie e baracche lungo, la muraglia rocciosa, prima linea austriaca durante la Grande Guerra. A metà percorso s'incontra il bivio a sinistra per la Galleria del Lagazuoi. Il dislivello di è faticoso, ma il panorama dalla cima ineguagliabile. |
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| Tofane di Rozes |
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Dal Rifugio Dibona si sale per il sentiero fino al Rifugio Giussani, situato nella Forcella Fontananegra tra la Tofana di Rozes e la Tofana di Mezzo. Si scende quindi trai sassi del Masarè fino ad arrivare nella Val Travenanzes. Si prosegue quindi in discesa percorrendo questa bellissima ed incontaminata valle fino a Ponte Alto e da lì in Pian de Loa fino ad arrivare all'entrata principale del Parco delle Dolomiti Ampezzane. |
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| Passo Giau - Nuvolau - Passo Giau |
| E Il punto di partenza di questa proposta è il Passo Giau, raggiungibile in macchina da Cortina o da Selva di Cadore. Dal Passo Giau è ben visibile il sentiero che sale diritto verso le pareti de Ra Gusela; dopo pochi metri si prende sulla sinistra il sentiero che costeggia la parete sud del Nuvolau. Si prosegue per il sentiero fino ad incontrare una mulattiera che porta al Rifugio Averau. Da qui si prosegue lungo il crinale del Nuvolau fino a raggiungere la cima dove dove sorge l'omonimo rifugio e si gode uno straordinario panorama. Si scende quindi seguendo il segnavia fino al Rifugio Scoiattoli e al Rifugio Cinque Torri. Da qui si prende per il sentiero che riporta al passo Giau. |
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| Col Rosà |
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Da Piè Tofana si imbocca una strada carrabile contrassegnata dal segnavia . Si prosegue sempre in quota fino ad un bivio con un'altra carrareccia contrassegnata dal numero che sale fino alle Crepe di Cianderou. Si prosegue quindi in quota fino al Passo Posporcora, sotto il Col Rosà. Da qui si può scendere rapidamente verso destra a Pian de ra Spines, oppure scendere sul lato opposto verso Ponte Alto e Pian de Loa. Un'alternativa più breve è rappresentata dalla discesa al Lago Ghedina, continuando per il sentiero ed evitando in tal modo la salita alle Crepe di Cianderou. Una volta giunti al lago si può scegliere se concludere la gita a Fiames o scendere in breve tempo all'abitato di Cadin. |
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| Ospedali di guerra |
| Altro breve itinerario di visita ai luoghi della Grande Guerra alle pendici della Torre Falzarego. Dal piazzale del Col Gallina si scende al Magistrato alle Acque (casa cantoniera con bar e ristorante) e da lì si sale verso il Col dei Bos (segnavia 412) fino ad incontrare la strada militare che collegava durante la Grande Guerra la seconda linea italiana della zona di Rozes con il Falzarego. Si segue la strada a sinistra fino sotto la Torre Falzarego dove si trovano i resti degli ospedali e si possono osservare i numerosi scalatori. Si può fare ritorno scendendo direttamente al parcheggio del Col Gallina. |
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| Sentiero Astaldi |
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Dal Rifugio Dibona si sale per il sentiero in direzione del Rifugio Giussani fino ad incontrare l'indicazione per il Sentiero Astaldi.
Si tratta di un itinerario in cengia attrezzato con corde metalliche, molto suggestivo perchè attraversa uno strato Raibliano, caratterizzato da rocce di diverso colore. Pur non presentando difficoltà alpinistiche è comunque necessario affrontarlo in sicurezza con adeguata attrezzatura da ferrata per la presenza di tratti esposti. Usciti dalla cengia si sale al Rifugio Pomedes da dove si gode uno splendido panorama sulla conca ampezzana. Si scende quindi al Rifugio Duca d'Aosta e da qui per il sentiero si ritorna al Rifugio Dibona. |
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